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2006: CITTA' E COMUNICAZIONE
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Bologna,
Dipartimento di Discipline Storiche, 7 marzo 2006 Quello
che m’incuriosiva, allora, era la possibilità o meno, tecnicamente
parlando, di inserire nel circuito televisivo del palazzo (un fabbricato
di 18 piani, con dentro 72 famiglie per un totale di circa 170 persone) di
inserire – dicevo - un segnale prodotto all’interno del palazzo stesso
utilizzando un collegamento via cavo. Ci
provai, quel pomeriggio, e constatai che era possibile. L’esperimento
clandestino, infatti, diede esito abbastanza soddisfacente. Cominciai
a parlarne con alcuni condomini, ottenendo inizialmente tiepide e
incredule reazioni. Ma quando, un anno più tardi, il condominio decise di
cambiare totalmente l’impianto di antenna TV centralizzata, ormai
vecchio e obsoleto, la mia proposta di cogliere l’occasione per attivare
anche la TV “condominiale” non trovò alcuna opposizione. Anche perché,
su una spesa prevista di 12 milioni di lire, il costo aggiuntivo che
proponevo era di sole 100.000 lire. E
fu così che, la sera del 10 dicembre 2001, cominciarono le trasmissioni
di TeleTorre19. Attrezzature
tecniche: un modulatore di segnale fornito dall’antennista, un cavo di
circa 60 metri per raggiungere la centralina situata nel sottotetto, un
videoregistratore VHS fornito dal sottoscritto. Come
pure provenivano dalla nastroteca del sottoscritto i primi film che
vennero inizialmente trasmessi, C’è
da dire che, prima di mettere in moto tutta la faccenda, mi ero
preoccupato di sentire dalla SIAE se, ed eventualmente a quali costi,
sarebbe stato possibile inserire nei programmi normali videocassette di
film. Dopo alcuni tentennamenti la SIAE di Bologna accettò di rilasciarci
una dichiarazione scritta che, sia pure in maniera un po’ sibillina,
affermava in sostanza che, trattandosi di trasmissioni a circuito chiuso
limitato all’ambito condominiale, per le quali non veniva richiesto
alcun canone di abbonamento e nelle quali non avrebbero trovato posto
inserimenti pubblicitari, tutta la faccenda si configurava come “visione
domestica” e quindi non ne scaturiva alcun obbligo di pagamento e alcuna
limitazione di programmi. Evviva. Lo
strumento, quindi, c’era, funzionava ed era pienamente legale. Si
trattava di avviarne un’utilizzazione che fosse gestita dal maggior
numero possibile di persone residenti nel palazzo in modo da trasformarlo
in un’esperienza aperta e non riservata ad una sola persona o ad un
piccolo gruppo chiuso. Cosa
meno difficile di quanto si penserebbe non conoscendo la realtà del
Condominio Torre 19 di Bologna, il luogo, appunto, dove questa storia è
cominciata e tuttora prosegue. In
effetti, più che di un condominio, si può dire che si tratta di una
comunità, piccola ma non microscopica, che pratica l’autogestione dei
lavori necessari alla manutenzione, alla pulizia e all’amministrazione
del palazzo fin dalla sua nascita, che organizza attività comuni quali
gite, settimane bianche, visite a musei, corsi di ginnastica,
pantagrueliche abbuffate comunitarie e che ha attrezzato una saletta
condominiale a sala biliardo, un’altra a palestra e una terza a
biblioteca. Niente
di più facile, quindi, che far nascere anche un gruppo che, con una buona
organizzazione, trasformi un paio di carabattole elettroniche funzionanti
in una televisione, sia pure condominiale. E
così è stato. Giovani e anziani si sono trovati insieme e hanno dato
vita ad una struttura funzionante in grado di ·
produrre un elenco di film
ricavato dalle nastroteche dei condomini collaborativi che ha raggiunto
quasi mille titoli e di organizzarne la programmazione quotidiana mese
dopo mese; ·
produrre un notiziario
settimanale su ambito condominiale-rionale-quartierile-cittadino che ha
raggiunto il 133° numero giovedì scorso; ·
curare la pubblicazione
quotidiana nella bacheca condominiale della programmazione del giorno; ·
creare e gestire un
articolato sito internet contenente notizie sull’emittente, alcuni
spezzoni di servizi prodotti e link con altri siti di utilità cittadina; ·
produrre una serie di brevi
filmati a soggetto commissionati, a pagamento, dalla RAI per
l’inserimento in dieci puntate della trasmissione “Racconti di Vita”
di Giovanni Anversa; ·
produrre, a pagamento, una
serie di interviste per conto del Comune di San Lazzaro di Savena (BO); ·
produrre la diretta e la
successiva replica registrata di tutte le assemblee condominiali; ·
produrre la diretta e la
successiva replica registrata delle finali e della finalissima del recente
torneo di biliardo condominiale; ·
curare la trasmissione, una
volta alla settimana, di un film recente ricavato dal videonoleggio; ·
organizzare feste di
autofinanziamento; ·
organizzare raccolte di
contributi volontari dei condomini; ·
realizzare due sondaggi tra
i condomini per verificarne il gradimento e l’attenzione. Questa
è la situazione attuale, dopo oltre cinque anni di ininterrotto
funzionamento (salvo periodi di vacanze estive), 24 ore su 24, di
TeleTorre19. Rispetto
alle origini del 2001, poco è cambiato tecnicamente: ora utilizziamo
prevalentemente DVD sia per la programmazione film che per la messa in
onda del notiziario, con netto vantaggio, rispetto all’impiego del
videoregistratore VHS, in qualità dell’immagine e in modalità di
replica del programma. A questo proposito preciso che la programmazione
continua del film o del notiziario del giorno viene assicurata
dall’inserimento della funzione “repeat” di cui è dotato il lettore
DVD. Anche per il VHS si utilizza la medesima funzione, con
l’inconveniente, però, che il nastro della cassetta richiede uno o due
minuti di tempo per il riavvolgimento, ed incunea ogni volta un “buco”
fastidioso nella programmazione. Per il montaggio del notiziario, che
inizialmente veniva effettuato con la tecnica “macchina a macchina”
scaricando i servizi dalla videocamera al videoregistratore VHS secondo un
ordine prestabilito, si è passati dapprima allo scaricamento su
videoregistratore-masterizzatore digitale, con possibilità di montaggio
su hard-disc e successiva masterizzazione su DVD, ed attualmente
scarichiamo direttamente su computer e su di esso realizziamo il montaggio
e la successiva masterizzazione su DVD. Il segnale, da parte sua, continua
a viaggiare come allora dal DVD (o dal VHS, o dalla videocamera per le
dirette) lungo lo stesso cavo di allora, per arrivare, allo stesso modo,
nei televisori dei condomini come se fosse un qualsiasi altro programma
intercettato dalle antenne collocate sul tetto. Ma
dopo oltre cinque anni si può azzardare anche un bilancio in termini
sociali della realizzazione di TeleTorre19. Si
è già detto che il livello di convivenza civile nel condominio è, da
sempre, molto alto. La nascita e lo sviluppo di TeleTorre19 si è inserita
armonicamente nel flusso delle attività già esistenti dando ad esse un
ulteriore impulso. E’ stata occasione di incontro, in particolare, di
persone appartenenti a generazioni diverse: giovani, meno giovani e
anziani hanno trovato, forse per la prima volta, un terreno comune in cui
mettersi in gioco per produrre, fianco a fianco, armonicamente, dei
risultati interessanti. E’
forse il caso, a questo punto, di domandarsi quali sono state le
motivazioni che hanno reso possibile la realizzazione ed il consolidamento
del progetto. Certamente, almeno nel mio personale caso, una curiosità
tecnica e una certa propensione alla comunicazione (non a caso ho, nel mio
passato, un’esperienza di quasi dieci anni di trasmissioni in una radio
comunitaria), ma certamente, anche per tutti gli altri che si sono via via
aggregati, un senso di stanchezza nel vivere il ruolo di spettatore
passivo degli spettacoli – sempre meno gradevoli o semplicemente
interessanti – che la televisione pubblica o privata ammannisce
quotidianamente. Vediamo quindi di confezionarcela da soli, in casa, la
televisione che guardiamo. Se ne siamo capaci. Proprio
per questo l’attività che fin dall’inizio maggiormente ha attratto è
stata la realizzazione del notiziario. Ogni settimana un numero, di durata
che va dall’ora all’ora e mezzo o anche più. Un recipiente che può
ospitare oltre a curiosità, giochi o intrattenimenti vari, anche rubriche
che interessano la vita della città, del quartiere, del rione e,
soprattutto, del condominio. E’
sorprendente, infatti, la quantità di notizie che, nel ristretto ambito
appunto del condominio, possono risultare interessanti, anche senza cadere
nel pettegolezzo. Come funzionano gli ascensori (o non funzionano, a
volte), come è bene comportarsi in caso di emergenze (incendio,
terremoto), quali sono gli usi corretti e scorretti delle attrezzature e
dei locali comuni, ma anche che cosa fanno, in concreto, le squadre di
autogestione, chi ha degli hobby interessanti, quali sono le ricette
gastronomiche delle tradizioni famigliari e via via si arriva alla
presentazione dei nuovi condomini, alla raccolta delle date di compleanni
e anniversari per fare auguri mirati, ai festeggiamenti per i neonati. Tutto
quest’ultimo settore di rubriche funziona benissimo come rafforzamento
del senso di appartenenza alla “comunità”, approfondendo la
conoscenza reciproca degli abitanti della “torre”. Abitanti
che in questi anni hanno mostrato di apprezzare come fatto particolarmente
positivo l’esistenza dell’emittente TV condominiale, al punto di
descriverla con un certo orgoglio a parenti ed amici esterni. E
non solo: quando TeleTorre19 ha realizzato un’inchiesta sulla
pericolosità di alcune strade del rione ed ha invitato ad una raccolta di
firme per indirizzare una segnalazione all’amministrazione comunale con
richiesta di interventi, i condomini hanno aderito in massa, estendendo la
raccolta anche ai condomini vicini. Risultato: l’illuminazione stradale
è stata radicalmente migliorata e sono stati realizzati passaggi pedonali
con dissuasori di velocità che rendono assai più sicura la circolazione,
specie dei pedoni. E
poi ci si interessa anche di problemi di più vasta portata quali, ad
esempio, le consultazioni elettorali, in occasione delle quali abbiamo
realizzato interviste con candidati che si sono volentieri resi
disponibili, e così abbiamo ospitato Cofferati, Errani, Vittorio Prodi,
Monaco, Galletti, Carella e altri realizzando confronti che hanno forse
aiutato qualcuno ad avere idee più chiare sul voto che si apprestava a
esprimere. Questo
è quanto TeleTorre19, nella sua limitatissima dimensione, è riuscita a
realizzare in questi anni. Il
fatto che abbia tenuto botta per tutto questo tempo e che sia anche
diventata oggetto di curiosità e di studio in ambito nazionale (con una
puntatina anche in Germania) ha certamente superato le nostre aspettative.
Ci hanno divertito e ripagato gli inviti a raccontarci che ci sono
pervenuti da giornali, da radio e da televisioni pubbliche e private. Abbiamo
collaborato volentieri con studenti che sono venuti a documentarsi presso
di noi per i loro studi o, addirittura, per le loro tesi di laurea. Ma
non sappiamo, sinceramente, quanto potrà ancora protrarsi questo nostro
gioco. Non sappiamo se ci accontenteremo a tempo indeterminato della
nostra dimensione condominiale, o se si rafforzerà la tentazione, che in
alcuni si è già manifestata, di passare ad una dimensione più grande,
al salto nel territorio delle TV di strada, dal quale ci siamo finora
tenuti distinti e distanti. O se, più semplicemente, ci stancheremo di ciò
che stiamo costantemente facendo da lungo tempo e metteremo la parola fine
ai programmi di TeleTorre19. In
ogni caso conserveremo un buon ricordo, assieme a tutto il condominio
Torre 19 di Bologna, di questa esperienza che certamente ci ha fatto
crescere, sia pure di pochissimo, insieme. Grazie Gabriele
Grandi
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