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2006:  CITTA' E COMUNICAZIONE

  

         
       
 

Relazione di Gabriele Grandi al convegno “Città e comunicazione: televisioni locali “dal basso” come strumento di democrazia partecipativa sul territorio”.

Bologna, Dipartimento di Discipline Storiche, 7 marzo 2006

Quando, un pomeriggio del 2000, feci l’esperimento clandestino, e poco corretto dal punto di vista dell’etica condominiale, di manomettere la centralina dell’antenna televisiva centralizzata per collegarvi un videoregistratore, certo non immaginavo gli sviluppi che la faccenda avrebbe preso negli anni successivi, compreso il fatto di essere qui in questo momento a raccontare la storia di TeleTorre19.

Quello che m’incuriosiva, allora, era la possibilità o meno, tecnicamente parlando, di inserire nel circuito televisivo del palazzo (un fabbricato di 18 piani, con dentro 72 famiglie per un totale di circa 170 persone) di inserire – dicevo - un segnale prodotto all’interno del palazzo stesso utilizzando un collegamento via cavo.

Ci provai, quel pomeriggio, e constatai che era possibile. L’esperimento clandestino, infatti, diede esito abbastanza soddisfacente.

Cominciai a parlarne con alcuni condomini, ottenendo inizialmente tiepide e incredule reazioni. Ma quando, un anno più tardi, il condominio decise di cambiare totalmente l’impianto di antenna TV centralizzata, ormai vecchio e obsoleto, la mia proposta di cogliere l’occasione per attivare anche la TV “condominiale” non trovò alcuna opposizione. Anche perché, su una spesa prevista di 12 milioni di lire, il costo aggiuntivo che proponevo era di sole 100.000 lire.

E fu così che, la sera del 10 dicembre 2001, cominciarono le trasmissioni di TeleTorre19.

Attrezzature tecniche: un modulatore di segnale fornito dall’antennista, un cavo di circa 60 metri per raggiungere la centralina situata nel sottotetto, un videoregistratore VHS fornito dal sottoscritto.

Come pure provenivano dalla nastroteca del sottoscritto i primi film che vennero inizialmente trasmessi,

C’è da dire che, prima di mettere in moto tutta la faccenda, mi ero preoccupato di sentire dalla SIAE se, ed eventualmente a quali costi, sarebbe stato possibile inserire nei programmi normali videocassette di film. Dopo alcuni tentennamenti la SIAE di Bologna accettò di rilasciarci una dichiarazione scritta che, sia pure in maniera un po’ sibillina, affermava in sostanza che, trattandosi di trasmissioni a circuito chiuso limitato all’ambito condominiale, per le quali non veniva richiesto alcun canone di abbonamento e nelle quali non avrebbero trovato posto inserimenti pubblicitari, tutta la faccenda si configurava come “visione domestica” e quindi non ne scaturiva alcun obbligo di pagamento e alcuna limitazione di programmi.

Evviva.

Lo strumento, quindi, c’era, funzionava ed era pienamente legale.

Si trattava di avviarne un’utilizzazione che fosse gestita dal maggior numero possibile di persone residenti nel palazzo in modo da trasformarlo in un’esperienza aperta e non riservata ad una sola persona o ad un piccolo gruppo chiuso.

Cosa meno difficile di quanto si penserebbe non conoscendo la realtà del Condominio Torre 19 di Bologna, il luogo, appunto, dove questa storia è cominciata e tuttora prosegue.

In effetti, più che di un condominio, si può dire che si tratta di una comunità, piccola ma non microscopica, che pratica l’autogestione dei lavori necessari alla manutenzione, alla pulizia e all’amministrazione del palazzo fin dalla sua nascita, che organizza attività comuni quali gite, settimane bianche, visite a musei, corsi di ginnastica, pantagrueliche abbuffate comunitarie e che ha attrezzato una saletta condominiale a sala biliardo, un’altra a palestra e una terza a biblioteca.

Niente di più facile, quindi, che far nascere anche un gruppo che, con una buona organizzazione, trasformi un paio di carabattole elettroniche funzionanti in una televisione, sia pure condominiale.

E così è stato. Giovani e anziani si sono trovati insieme e hanno dato vita ad una struttura funzionante in grado di

·        produrre un elenco di film ricavato dalle nastroteche dei condomini collaborativi che ha raggiunto quasi mille titoli e di organizzarne la programmazione quotidiana mese dopo mese;

·        produrre un notiziario settimanale su ambito condominiale-rionale-quartierile-cittadino che ha raggiunto il 133° numero giovedì scorso;

·        curare la pubblicazione quotidiana nella bacheca condominiale della programmazione del giorno;

·        creare e gestire un articolato sito internet contenente notizie sull’emittente, alcuni spezzoni di servizi prodotti e link con altri siti di utilità cittadina;

·        produrre una serie di brevi filmati a soggetto commissionati, a pagamento, dalla RAI per l’inserimento in dieci puntate della trasmissione “Racconti di Vita” di Giovanni Anversa;

·        produrre, a pagamento, una serie di interviste per conto del Comune di San Lazzaro di Savena (BO);

·        produrre la diretta e la successiva replica registrata di tutte le assemblee condominiali;

·        produrre la diretta e la successiva replica registrata delle finali e della finalissima del recente torneo di biliardo condominiale;

·        curare la trasmissione, una volta alla settimana, di un film recente ricavato dal videonoleggio;

·        organizzare feste di autofinanziamento;

·        organizzare raccolte di contributi volontari dei condomini;

·        realizzare due sondaggi tra i condomini per verificarne il gradimento e l’attenzione.

Questa è la situazione attuale, dopo oltre cinque anni di ininterrotto funzionamento (salvo periodi di vacanze estive), 24 ore su 24, di TeleTorre19.

Rispetto alle origini del 2001, poco è cambiato tecnicamente: ora utilizziamo prevalentemente DVD sia per la programmazione film che per la messa in onda del notiziario, con netto vantaggio, rispetto all’impiego del videoregistratore VHS, in qualità dell’immagine e in modalità di replica del programma. A questo proposito preciso che la programmazione continua del film o del notiziario del giorno viene assicurata dall’inserimento della funzione “repeat” di cui è dotato il lettore DVD. Anche per il VHS si utilizza la medesima funzione, con l’inconveniente, però, che il nastro della cassetta richiede uno o due minuti di tempo per il riavvolgimento, ed incunea ogni volta un “buco” fastidioso nella programmazione. Per il montaggio del notiziario, che inizialmente veniva effettuato con la tecnica “macchina a macchina” scaricando i servizi dalla videocamera al videoregistratore VHS secondo un ordine prestabilito, si è passati dapprima allo scaricamento su videoregistratore-masterizzatore digitale, con possibilità di montaggio su hard-disc e successiva masterizzazione su DVD, ed attualmente scarichiamo direttamente su computer e su di esso realizziamo il montaggio e la successiva masterizzazione su DVD. Il segnale, da parte sua, continua a viaggiare come allora dal DVD (o dal VHS, o dalla videocamera per le dirette) lungo lo stesso cavo di allora, per arrivare, allo stesso modo, nei televisori dei condomini come se fosse un qualsiasi altro programma intercettato dalle antenne collocate sul tetto.

Ma dopo oltre cinque anni si può azzardare anche un bilancio in termini sociali della realizzazione di TeleTorre19.

Si è già detto che il livello di convivenza civile nel condominio è, da sempre, molto alto. La nascita e lo sviluppo di TeleTorre19 si è inserita armonicamente nel flusso delle attività già esistenti dando ad esse un ulteriore impulso. E’ stata occasione di incontro, in particolare, di persone appartenenti a generazioni diverse: giovani, meno giovani e anziani hanno trovato, forse per la prima volta, un terreno comune in cui mettersi in gioco per produrre, fianco a fianco, armonicamente, dei risultati interessanti.

E’ forse il caso, a questo punto, di domandarsi quali sono state le motivazioni che hanno reso possibile la realizzazione ed il consolidamento del progetto. Certamente, almeno nel mio personale caso, una curiosità tecnica e una certa propensione alla comunicazione (non a caso ho, nel mio passato, un’esperienza di quasi dieci anni di trasmissioni in una radio comunitaria), ma certamente, anche per tutti gli altri che si sono via via aggregati, un senso di stanchezza nel vivere il ruolo di spettatore passivo degli spettacoli – sempre meno gradevoli o semplicemente interessanti – che la televisione pubblica o privata ammannisce quotidianamente. Vediamo quindi di confezionarcela da soli, in casa, la televisione che guardiamo. Se ne siamo capaci.

Proprio per questo l’attività che fin dall’inizio maggiormente ha attratto è stata la realizzazione del notiziario. Ogni settimana un numero, di durata che va dall’ora all’ora e mezzo o anche più. Un recipiente che può ospitare oltre a curiosità, giochi o intrattenimenti vari, anche rubriche che interessano la vita della città, del quartiere, del rione e, soprattutto, del condominio.

E’ sorprendente, infatti, la quantità di notizie che, nel ristretto ambito appunto del condominio, possono risultare interessanti, anche senza cadere nel pettegolezzo. Come funzionano gli ascensori (o non funzionano, a volte), come è bene comportarsi in caso di emergenze (incendio, terremoto), quali sono gli usi corretti e scorretti delle attrezzature e dei locali comuni, ma anche che cosa fanno, in concreto, le squadre di autogestione, chi ha degli hobby interessanti, quali sono le ricette gastronomiche delle tradizioni famigliari e via via si arriva alla presentazione dei nuovi condomini, alla raccolta delle date di compleanni e anniversari per fare auguri mirati, ai festeggiamenti per i neonati.

Tutto quest’ultimo settore di rubriche funziona benissimo come rafforzamento del senso di appartenenza alla “comunità”, approfondendo la conoscenza reciproca degli abitanti della “torre”.

Abitanti che in questi anni hanno mostrato di apprezzare come fatto particolarmente positivo l’esistenza dell’emittente TV condominiale, al punto di descriverla con un certo orgoglio a parenti ed amici esterni.

E non solo: quando TeleTorre19 ha realizzato un’inchiesta sulla pericolosità di alcune strade del rione ed ha invitato ad una raccolta di firme per indirizzare una segnalazione all’amministrazione comunale con richiesta di interventi, i condomini hanno aderito in massa, estendendo la raccolta anche ai condomini vicini. Risultato: l’illuminazione stradale è stata radicalmente migliorata e sono stati realizzati passaggi pedonali con dissuasori di velocità che rendono assai più sicura la circolazione, specie dei pedoni.

E poi ci si interessa anche di problemi di più vasta portata quali, ad esempio, le consultazioni elettorali, in occasione delle quali abbiamo realizzato interviste con candidati che si sono volentieri resi disponibili, e così abbiamo ospitato Cofferati, Errani, Vittorio Prodi, Monaco, Galletti, Carella e altri realizzando confronti che hanno forse aiutato qualcuno ad avere idee più chiare sul voto che si apprestava a esprimere.

Questo è quanto TeleTorre19, nella sua limitatissima dimensione, è riuscita a realizzare in questi anni.

Il fatto che abbia tenuto botta per tutto questo tempo e che sia anche diventata oggetto di curiosità e di studio in ambito nazionale (con una puntatina anche in Germania) ha certamente superato le nostre aspettative. Ci hanno divertito e ripagato gli inviti a raccontarci che ci sono pervenuti da giornali, da radio e da televisioni pubbliche e private.

Abbiamo collaborato volentieri con studenti che sono venuti a documentarsi presso di noi per i loro studi o, addirittura, per le loro tesi di laurea.

Ma non sappiamo, sinceramente, quanto potrà ancora protrarsi questo nostro gioco. Non sappiamo se ci accontenteremo a tempo indeterminato della nostra dimensione condominiale, o se si rafforzerà la tentazione, che in alcuni si è già manifestata, di passare ad una dimensione più grande, al salto nel territorio delle TV di strada, dal quale ci siamo finora tenuti distinti e distanti. O se, più semplicemente, ci stancheremo di ciò che stiamo costantemente facendo da lungo tempo e metteremo la parola fine ai programmi di TeleTorre19.

In ogni caso conserveremo un buon ricordo, assieme a tutto il condominio Torre 19 di Bologna, di questa esperienza che certamente ci ha fatto crescere, sia pure di pochissimo, insieme.

Grazie

 

Gabriele Grandi