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IL NUOVO PARCO VIA LARGA 

Parlando di via Larga, ci siamo sempre e solo occupati del progetto Unifumm. Questo però non è l’unico intervento rilevante che verrà realizzato nella zona. C’è infatti un altro triangolo di terra su cui presto si interverrà. L’area in questione misura 120’000mq ed è delimitata dalla tangenziale, dalla Piscina  Spiraglio, dalla pista di atletica del CUSB, dal parco del centro commerciale di via Larga, nonché dal futuro complesso Unifimm.

E’ possibile accedere all’area direttamente dal Parco Tanara, meglio noto come il parco del centro commerciale Via Larga. Attraversiamo Via del Carpientere a poche centinaia di metri dal prefabbricato in legno per i gatti.

Le immagini che vedete sono state riprese nella zona in questione. Come vedete è un’area molto degradata, piena di rifiuti e da quel si dice anche qualche siringa. Poco più avanti troviamo 2 ruderi pericolanti e dall’aspetto assolutamente poco rassicurante. Per ragioni di sicurezza la polizia municipale ha provveduto a recintare tutta l’area circostante.

Il primo edificio è parzialmente demolito e letteralmente ricoperto da montagne di rifiuti. La curiosità ci spinge a dare uno sguardo all’interno, e così riconosciamo i resti di un’antica cucina.

Ci spostiamo sul secondo edificio. Ha decisamente un aspetto signorile e non ci sfugge una certa rilevanza storica.

Malgrado i divieti è presumibile che questa Villa sia saltuariamente abitata. La scritta sulla porta dà evidentemente più di un’indicazione sui possibili abitanti dell’edificio.

Sul lato Sud l’elegante cancello in ferro battuto rimanda ad un passato molto lontano ed ormai dimenticato. A rispolverare la memoria però ci pensa una scritta sul pilone di accesso: Villa Pini. Era dunque questo l’antico nome di questo edificio.

La facciata è quasi intatta anche se annerita da qualche incendio.

Continuiamo la passeggiata e raggiungiamo un sottopassaggio della tangenziale.

Il sottopassaggio è largo ma decisamente molto sporco e poco invitante. Soffitto e pareti sono infatti ricoperti di graffiti e di umidità.

Proseguiamo curiosi di conoscere dove ci porterà. Ebbene, qualcuno di voi la riconoscerà sicuramente, questo è l’ex-polo scolastico di via Scandellara. Voltandoci notiamo anche che su questo lato si è già provveduto ad allargare la tangenziale ed a risistemare il sottopassaggio.

 

Questa è la situazione. Ora occupiamoci di cosa verrà realizzato in questa zona. Per una volta tanto siamo lieti di darvi ottime notizie. Nell’area in questione sorgerà un nuovo grande parco, che andrà così ad ampliare il verde pubblico già presente.

Al progetto finale si è giunti dopo una lunga serie di incontri che hanno visto da una parte i professionisti partecipanti al concorso ed i tecnici del Comune di Bologna, e dall’altra, e qui sta l’assoluta novità, gli abitanti e le associazioni presenti su questo territorio.

I cittadini, grazie alla loro profonda conoscenza del territorio, hanno potuto suggerire idee e segnalare problematiche essenziali per lo studio del nuovo parco di via Larga.

Oltre alle riunioni, fondamentali sono stati anche i sopralluoghi effettuati in compagnia dei progettisti, in cui i cittadini hanno così potuto esprimere sul campo le proprie sensazioni.

Ulteriori elementi di conoscenza sono stati poi raccolti tramite le attività proposte alle scuole di via Scandellara, e tramite questionari distribuiti presso il centro commerciale via Larga.

Al termine di tutto questo lungo percorso, i 4 gruppi concorrenti hanno consegnato le loro proposte. Il 5 giugno il concorso, organizzato da INU-WWF e ANCI si è quindi concluso con la proclamazione del progetto vincitore, denominato “Di larga Vedute”.

Il Comune si è impegnato a realizzarlo a partire dal 2007.

 

caratteristiche del progetto.

Innanzitutto scopriamo che l’area interessata dai lavori non è esattamente quella riportata nel depliant informativo del Comune di Bologna. Rimarrano infatti molti dei campi coltivati già presenti, che su questa piantina potete riconoscere facilmente. Sono le aree colorate in verde-azzurre.

La riqualificazione del parco, per cui sono disponibili 1 milione di euro, è invece suddivisa in settori, che sulla piantina sono evidenziati con diverse colorazioni.

Andiamo per ordine.

Le zona in verde scuro è il parco paesaggio, ovvero un’area in cui si potrà piacevolmente passeggiare tra filari di gelsi e di ciliegi. La zona corrisponde alla lunga fascia di terreno alla sinistra di Villa Pini.

Spostiamoci verso il Centro il Commerciale via Larga, qui dove ci sono questi alti arbusti. Sulla pianta quest’area è identificata da una colorazione verde chiaro. Bene, qui sarà realizzato qualcosa che immagino incontrerà il favore di grandi e piccini, ovvero il parco ludico.

Chiunque avrà la possibilità di divertirsi.

Sono previsti alcuni giochi per bambini,  una pista di ciclocross, qui nascosta tra gli alberi, e poi ancora campi da gioco su fondo erboso e su fondo artificiale. I meno giovani e scatenati potranno invece divertirsi nell’area dedicata ai giochi da tavolo e nei campi da bocce.  Tutto questo tra un filare di meli, di peri, di querce e di salici.

Nel cuore del parco, verrà completamente restaurata Villa Pini e fedelmente ricostruito l’adiacente fienile. Per queste restrutturazioni sono disponibili 1 milione e 500 mila euro.

Con il recupero di questi edifici si creerà quindi un nuovo luogo di incontro e relazione. Al suo interno oltre allo spazio dedicato alle associazioni di volontariato ed ai circoli ricreativi-culturali, ci saranno alcuni spazi per la terza età, e poi un bar, un punto ristoro ed una sala polivalente. L’esterno sarà invece attrezzato per il caffè all’aperto, gli eventi, il pic-nic e giochi per i bambini più piccoli.

Accanto a questi lavori di trasformazione e ristrutturazione, sono in previsione anche interventi edilizi che porteranno:

- alla realizzazione di alcuni edifici residenziali, con annesso orto sociale.

- alla realizzazione di una nuova sede per i volontari di Bologna Soccorso

- ed al completamento del comparto sportivo universitario consistente nella costruzione delle seguenti opere:

-         nuova sede della facoltà di scienze motorie

-         pista coperta per l’atletica leggera

-         ed una sede per i servizi sportivi.

Per il comparto universitario la fine dei lavori è prevista per il 2015. Entro il 2009 saranno invece ultimati i parcheggi e la piazza pubblica.

 

Il discorso del parco si conclude con i suoi collegamenti all’esterno. Per chi proviene dal parco Tanara l’accesso sarà agevolato dalla realizzazione di 3 passaggi pedonali rialzati.

Uno studio molto più complesso è stato invece dedicato al sottopasso della tangenziale, fondamentale punto di collegamento con l’altra parte del quartiere, ed in particolare con l’adiacente polo scolastico e biblioteca. Se questo istituto comprensorio verrà recuperato, i giovani di via Larga avranno la fortuna di potersi recare a scuola in tutta sicurezza a piedi o in bicicletta.

 

Per mitigare l’insicurezza e il degrado insisti in sottopassi di queste dimensioni è stato previsto un audace progetto, denominato guado. Un nome a dire il vero non troppo rassicurante. All’interno del nuovo sottopasso, il passaggio sarà affiancato da 2 vasche e da un vero e proprio muro d’acqua, il cui suono riuscirà probabilmente a coprire il rombo delle autovetture in tangenziale. Ma è presumibile che le vasche siano state realizzate soprattutto per scoraggiare i grafittari.

Qui potete vedere una simulazione nelle ore diurne ed una nelle ore notturne. Da queste immagini ci pare addirittura che durante la notte il soffitto si arricchisca di una moltitudine di punti luminosi quasi a richiamare le stelle e quindi a far dimenticare che ci si trovi in un sottopasso. Il tutto sarà comunque generosamente illuminato.

Un progetto sensazionale ma che nella sua straordinarietà ci lascia un po’ perplessi.

Ci domandiamo chi curerà la pulizia delle vasche?

La paura è che l’acqua imputridisca e divenga presto un ricettacolo di sporcizia e peggio ancora di animali non troppo graditi, quale topi, zanzare tigri e via dicendo. Senza una accurata manutenzione il scintillante sottopasso rischia di trasformarsi in breve tempo in una terrificante pseudo-fogna.

Ma il degrado non era l’unico problema che doveva essere affrontato. Era altrettanto importante ridurre inquinamento acustico generato dalla vicina tangenziale. Per questo, lungo tutto il confine della tangenziale è stata prevista una barriera acustica ed una fascia arbustiva di mitigazione.

Certo l’inquinamento atmosferico rimane e con esso anche il dubbio che una boccata di ossigeno si trasformi in breve in una boccata di benzene. Ma tant’è. Il recupero di questa zona era certamente importante ed una grande opportunità per il Quartiere.