% call writeVisita(request.ServerVariables("URL")) %>
|
|
|
La Sicurezza |
|

La demolizione degli spazi utili
|
|
GANASCE IN AZIONE Una mattina di febbraio sono inziati i lavori di demolizione del civico n°3 di via Casini. Una abitazione da anni disabitata, e che insieme all’adiacente magazzino, costituiscono il ricordo di una realtà contadina ormai lontanissima dalla realtà del Pilastro. L’operatore della gru svolgeva il suo lavoro con grande perizia e con incomprensibile attenzione. Utilizzava le ganascie d’acciaio non per “mordere” i mattoni ma bensì per dare delle piccole spinte alle pareti. I piccoli frammenti di muro cadevano sempre all’interno dell’abitazione. Evidentemente erano quelle le disposizioni che erano state date dal Comune. Questa semplice supposizione è stata presto confermata dalla realtà. Con l’abbattimento del piano superiore si sono infatti conclusi anche i lavori di demolizione. Il tutto è stato circondato con una rete metallica verde su cui sono stati affissi cartelli che mettevano in guardia dai pericolo di crollo.
RISOLTA UNA PREOCCUPANTE SITUAZIONE DI PERICOLO Evidentemente il Comune ha voluto risolvere anche questo annoso problema di sicurezza. Le 2 strutture presentavano da anni preoccupanti cedimenti strutturali. La situazione, già critica, è diventata preoccupante probabilmente anche in seguito al terremoto del 2003. Nell’abitazione di via Casini 3 era crollata una porzione di tetto, mentre al civico 1, il magazzino, il pericolo maggiore era rappresentato dalla caduta delle tegole. La situazione è stata sempre molto sottovalutata. Fino a pochi anni fa il magazzino, già in condizioni precarie, era stato addirittura adibito a rifugio per i gatti, mettendo in pericolo sia i gatti sia gli operatori che periodicamente entravano nella struttura. Una situazione di pericolo che quindi non poteva più essere ignorata. E’ in questa ottica che probabilmente deve essere visto l’intervento del Comune.
|
||
|
Le pareti sono state abbattute con piccoli colpi di ganasce
|
|||
|
|
|||
|
L'edificio n° 3 di via Casini. La casa da tempo era molto pericolante. Il piano superiore non era stato ancora demolito del tutto
|
|||
|
|
|||
|
Entrambi gli edifici sono stati completamente recintati. Una misura di sicurezza giusta e necessaria
|
|||
|
|
|||
|
Lungo tutta la recinzione sono stati affissi cartelli che mettono in guardia dal pericolo di crollo.
|
|||
|
|
![]() |
||
|
Il civico 1 era stato adibito a rifugio per i gatti. Ecco la rampa che consentiva ai gatti di accedere all'interno dell'edificio.
|
Il degrado in cui versano i due edifici è più che evidente. | ||
|
|
|||
|
|
RISTRUTTURAZIONE MANCATA Una cosa è sicura, la demolizione dell’abitazione è stata una sorpresa. Pochi giorni prima il Quartiere ci aveva comunicato la sua intenzione di adibire tale struttura alla “Banda Rossini”. Ci aspettavamo una ristrutturazione non certo una demolizione parziale! Ma perché demolire solo il primo piano del civico numero 3? Non aveva più senso demolire tutto l’edificio? Forse qualche legge lo impediva? O sono forse in progetto future ristrutturazioni? Probabilmente si è voluto ridurre la situazione di pericolo senza privarsi della possibilità di utilizzo dell’edifico. A noi profani di Ingegneria Edile appare però un po’ difficile capire le motivazioni che spingono a demolire per ristrutturare. Ma non siamo tecnici, e ci auspichiamo che questi edifici, ormai memoria storica del Pilastro, vengano ristrutturati esattamente come in passato è stato fatto per altre vecchie abitazioni contadine del nostro rione. Pensiamo alle splendide ristrutturazioni della “Fattoria”, della Biblioteca “Luigi Spina” e della Casa Rossa, oggi divenuti punti focali del nostro quartiere. Perché non si può fare la stessa cosa con queste 2 abitazioni?
TRISTE ELEMENTO DI DEGRADO Intanto il tempo passa, le case sono sempre più distrutte ed ora al posto di un struttura utile ci ritroviamo con due ruderi miseramente recintati. Un elemento di degrado ambientale che ci rattrista e che ci rende incapaci di giustificare un simile intervento. Qualcosa era sicuramente necessario per garantire la sicurezza degli abitanti del Pilastro, ma probabilmente questa volta non è stata presa la strada migliore.
FEBBARIO 2004 |
|
|
Particolare del primo piano poi successivamente demolito.
|
||
|
|
||
|
Il mezzo con cui è stato eseguito l'intervento.
|
||
|
|
||
|
La stridente ma anche affascinante contraddizione tra l'antico elemento rurale e le alte torri in cemento armato. Anche questo Pilastro. |