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La Sicurezza |
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Cassonetti
in una posizione pericolosa
Con la
nuova raccolta differenziata dei rifiuti è sorto un fastidioso inconveniente:
il cassonetto adibito ai rifiuti umidi produce, specialmente d’estate, degli
odori insopportabili. In via Casini si è così deciso di spostare i
cassonetti sull’altro ciglio della strada, quello opposto alla nostra torre.
L’attuale
posizione ha però fatto sorgere un nuovo problema e probabilmente anche più
importante visto che interessa la sicurezza degli utenti dei cassonetti. Il problema sta nel fatto che i cassonetti sono stati sistemati subito dopo la curva di via Casini, una posizione che non garantisce la necessaria visibilità. Per gli automobilisti è molto difficile accorgersi per tempo che una persona sta vuotando i rifiuti. A questo
va aggiunto il fatto che la curva di via Casini viene spesso trascurata dagli
automobilisti che la percorrono. Essendo un curva ad ampio raggio si tende
spesso a percorrerla a velocità sostenuta, come se fosse un rettilineo,
dimenticandosi però che la visibilità rimane quella di una curva. A causa di
questa cattiva abitudine è diventato molto pericoloso vuotare i rifiuti in
mezzo alla carreggiata, soprattutto in quella determinata posizione. Ma forse
il momento più pericoloso non è mentre si vuotano i rifiuti ma quando si deve
riattraversare la strada. Bisogna essere chiaroveggenti per essere sicuri al
100% che una macchina non stia sopraggiungendo. Abbiamo osservato questa curva per parecchio tempo e ci siamo accorti che in diversi casi gli automobilisti non sarebbero stati in grado di arrestare la propria vettura davanti ad un pedone intento a riattraversare la strada.
Il codice della strada Il
problema della visibilità porta ad una fastidiosa contraddizione. Se un
pedone venisse investito davanti ai cassonetti probabilmente verrebbero
attribuite delle responsabilità anche
al pedone. Infatti, in base
al codice della strada, in assenza di strisce pedonali un pedone è tenuto a riattraversare la
carreggiata nel punto in cui questa sia più stretta e comunque in una zona che
permetta un'adeguata visibilità. Il punto in questione non soddisfa
nessuno dei due requisiti. La strada proprio in quel punto si allarga, e come
già ripetuto più volte, in quel punto la visibilità non è sufficiente. Insomma è una contraddizione inquietante: i cassonetti sono stati posti in una posizione che non può essere attraversata! |
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| Alcuni dei
cassonetti posti di fronte alla Torre19. In totale sono presenti 10 contenitori
di rifiuti: 1 campana del vetro, 2 cassonetti per la carta, 2 cassonetti per
la raccolta dei rifiuti umidi, 4 cassonetti per la raccolta indifferenziata
(rifiuti generici), 1 cassonetto del progetto handicap per la raccolta di
stoffe.
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| Le macchine parcheggiate
non consentono di individuare il pedone, se non dopo aver oltrepassato la curva.
I cassonetti sono infatti posti subito dopo.
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| Da questa
immagine risulta evidente la pericolosità della posizione del cassonetto
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| La
maggior parte degli automobilisti trovano molto più agevole oltrepassare la
linea continua piuttosto che cercare di frenare l'autovettura davanti al
pedone. Ma cosa accadrebbe se nello stesso istante provenisse un'auto
dall'altra corsia?
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Possibili soluzioni
Posto che
non vogliamo far tornare i cassonetti alla loro precedente posizione abbiamo
pensato ad alcune soluzioni che potrebbero risolvere più o meno efficacemente
questo problema:
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| 1 | Girare
il cassonetto di 180 gradi. La soluzione più semplice è quella di girare il cassonetto
in modo da avere il pedale dalla parte del prato. In questo modo il pedone non
rimarrebbe più sulla carreggiata. Ma non si risolverebbe il problema del
riattraversamento della strada.
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| 2 | Spostare
i bidoni del pattume prima della curva di via Casini.
Il problema non sarebbe completamente risolto, ma la visibilità potrebbe
migliorare un pochino.
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Mettere due divieti di sosta
in prossimità della curva.
In questo modo si riuscirebbe a migliorare la visibilità della curva.
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| 4 | Realizzare
delle rientranze nel prato in cui mettere i cassonetti.
Soluzioni di questo tipo sono state realizzate anche nella zona del Pilastro
vecchio. Sia per i posti macchina che per i cassonetti del pattume. Ma con
soluzioni di questo tipo è ancora necessario un divieto di sosta. Altrimenti
il camion della Seabo non sarebbe in grado di raggiungere i cassonetti.
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| 5 | Sistemare
i bidoni direttamente sul prato, affianco alla strada.
E’ una cosa che si può realizzare. Per i camion della Seabo è
indifferente. Ma anche qui è poi necessario porre un divieto di sosta.
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L'area verde può essere in piccolissima parte sacrificata per la realizzazione di un piccolo parcheggio e di un'area adibita ai cassonetti. Il verde sacrificato potrebbe poi essere recuperato dall'abbattimento delle due case pericolanti e disabitate. |
| 6 | Realizzare un’area adibita ai cassonetti all'interno dell'area verde. La soluzione migliore sarebbe quella di sacrificare un po’ di verde pubblico per realizzare una zona di parcheggi ed un’area adibita ai cassonetti del pattume. Inoltre con questa soluzione si eviterebbe al camion della Seabo di ingombrare la corsia. | ||
Luca Salmi & Michele Martelli
Teletorre19