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la rinascita del Pilastro tra allucinanti errori giudiziari e blitz in grande stile

 

 

FALSE TESTIMONIANZE ED ERRORI GIUDIZIARI

 

Fin dall'inizio polizia, carabinieri e magistratura bolognese hanno ricercato gli autori del massacro all'interno del Pilastro. Tra false testimonianze e perizie completamente errate vengono incriminati tre abitanti del quartiere ed un camorrista. Arriveranno ad un passo dall'ergastolo pur essendo del tutto estranei a quell'eccidio. Solo dopo l'arresto dei Savi la verità verrà a galla e verranno definitivamente scagionati i tre "pilastrini".

“Pilastro come il Bronx”, “Pilastro sede della Quinta Mafia”, "Pilastro quartiere della malavita", titolavano i giornali. 

Le conseguenze di questo indiscriminato massacro mediatico non si fecero attendere. 

Gli abitanti del Pilastro vennero discriminati a lavoro, a scuola, in qualsiasi ambiente avessero dichiarato la loro residenza.

Tra i più danneggiati i giovani del Pilastro, alcuni di loro non riuscirono a trovare occupazione per il nome della via che portavano sulla carta di identità. 

Il Pilastro, quartiere già di per sè fisicamente lontano dalla città venne quindi sempre più isolato dalla città.  

 

 

I tre ragazzi del Pilastro incatenati ed arrestati ingiustamente. In tutto saranno 55 gli innocenti incriminati delle azioni della Uno Bianca.

 

 

Mercoledì 8 settembre 1993 - Il resto di Carlino, nella cronaca di Bologna, parla di Mafia sconfitta. Un titolo che verrà poi ridimensionato dalla realtà dei fatti. A quel tempo infatti veniva attribuita ai Pilastrini la responsabilità della strage del Pilastro. Un errore giudiziario che ha influito moltissimo sul destino del Pilastro.  Nelle immagini i volti dei Pilastrini ingiustamente accusati ed incarcerati.

 

APOCALYPSE NOW

 

Due anni dopo l'eccidio, all’alba di una mattina di settembre, il Pilastro vive il suo “Giorno più lungo”. Un’operazione in grande stile, condotta da circa 400 uomini in divisa. 

Perquisizioni, posti di blocco, giubbotti antiproiettili, elicotteri nel cielo, sirene. Dozzine di poliziotti e carabinieri che si arrampicano sulle case per catturare i malviventi. 

La mattina del 7 settembre 1993, gli abitanti del Pilastro si svegliano con la sensazione di trovarsi a Cinecittà. Ma non è un film, le forze dell’ordine sono venute a prendere le “mele marce”.

L'obiettivo, esplicitamente dichiarato, era quello di sgominare la presunta "Quinta Mafia".  I fatti però smentirono questa tesi, poichè dei 170 arrestati, a solo una decina venne contestata l'associazione di stampo mafioso. 

 

Mercoledì 8 settembre 1993 - Sull'edizione nazionale. In prima pagina si mette in evidenza ancora una volta la responsabilità della strage dei carabinieri e dell'agguato ai nomadi.

 

LA RINASCITA DEL PILASTRO

 

Paradossalmente, quel 4 gennaio 1991, ha rappresentato la rinascita nel nostro quartiere. 

Grazie all'impegno profuso dalle Amministrazioni, all'intensificarsi dei controlli delle forze dell'ordine ed all'espansione della città, il Pilastro ha finalmente potuto colmare il suo isolamento sociale, legale e territoriale. 

Il Pilastro ora non è più un quartiere malfamato. Finalmente possiamo apprezzare tutte le virtù del Pilastro: le sue grandi aree verdi, le sue invidiate strutture sportive e le molteplici iniziative culturali e sportive.

Probabilmente senza quell'eccidio la realtà del Pilastro non sarebbe mai cambiata così radicalmente.

Otello Stefanini, Mauro Mitilini, e Andrea Moneta, con il loro martirio hanno donato al Pilastro una nuova vita. Carabinieri quindi anche dopo la morte.

Ecco perché gli abitanti del Pilastro non li dimenticheranno mai ed avranno per loro una eterna riconoscenza.

 

 

Mercoledì 8 settembre 1993 - Sempre sull'edizione nazionale, una pagina degli interni dedicata al blitz al Pilastro. In basso lo scandaloso titolo dell'articolo di Nicoletta Rossi. Ecco come si è gettato discredito su un intero rione (n.d.c. il Pilastro è un rione e non un quartiere). Una semplicistica generalizzazione che poteva essere tranquillamente evitata. Titoli come questo hanno creato non poche difficoltà agli abitanti del Pilastro.

Ancora oggi, a più di 10 anni di distanza, il Pilastro viene considerato, a torto, una zona ad altissima criminalità e degrado.  

 

Michele Martelli

gennaio 2004 (corretto e rielaborato nel marzo 2008)