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TELETORRE 19, LA PRIMA TV DI CONDOMINIO.
UNA TV CASALINGA PER DIVERTIRSI E SOCIALIZZARE.
Abbiamo visitato
Teletorre 19, una tv fatta in casa da… vicini di casa!
Programmazione in loop con tg e trasmissioni autoprodotte.
articolo
di Giampaolo Coletti
Ma lo sapete che in Italia ogni anno si celebrano
ottocentocinquantamila cause civili che nascono in condominio? Alla faccia dei
buoni rapporti con lo sconosciuto della porta accanto! Ma cosa succede se il
vicino non lo becchiamo soltanto più in ascensore, ma anche in tv? Si litigherà
di meno? A quanto sembra sì, almeno a giudicare dall’esperienza bolognese
della prima tv di condominio, dove lo spirito di squadra regna sovrano e si
rafforza nella realizzazione della tv.
Bologna appunto, quartiere San Donato, rione Pilastro. Qui in uno dei quattro
grattacieli di diciotto piani costruiti intorno alla metà degli anni ’70 è
nato un piccolo miracolo di creatività domestica. Una televisione, la prima
televisione di condominio. Prima trasmissione, 10 dicembre 2001 con un programma
realizzato con telecamera fissa puntata sulla tangenziale. Un’esperimento, una
prova generale di quello che a breve sarebbe diventato un piccolo laboratorio di
“altratv”, rimbalzato poi nelle tv di mezza Europa. Eh già, infatti anche
le tv tedesche e francesi si sono occupate di questo condominio, Raitre ha
commissionato dieci mini filmati da trasmettere nella trasmissione “Racconti
di vita” e persino una studentessa dell’Aquila è approdata a Bologna per
raccontare Teletorre 19 nella sua tesi di laurea.
La vita di questo condominio si irradia nella programmazione di Teletorre 19,
realizzata con filmati fatti con telecamere digitali e poi montati in casa.
Strade buie e pericolose, depositi abusivi di amianto, un prontuario su cosa
fare in caso di terremoto… questi alcuni degli argomenti sviscerati da
Teletorre 19.
Altratv per fare luce su questa Melrose Place della provinciona italiana, dove
non ci sono investimenti finanziari hollywodiani ma tanta voglia di giocare
insieme a fare una televisione, decide di intervistare (e prima di tutto di
citofonare!) Gabriele Grandi, sessantacinquenne pensionato inquilino dello
stabile e ideatore di questa prima tv di condominio italiana.
Questo palazzo è
stato protagonista di un esperienza conosciuta ormai anche all’estero. Com’
è nata l’idea di una tv di condominio?
E’ nata qualche anno fa, quando lessi sui giornali di quella coppia che
tornata dall’Egitto guardava un filmino sul viaggio e non c’erano solo le
Piramidi! Tutto il condominio partecipò alla loro passionale storia ed io
pensai che allora era possibile realizzare una tv visibile a tutti gli
appartamenti del condominio, da utilizzare però per altri scopi!
Cosa ha
rappresentato la realizzazione di questa “altratv”?
L’esperienza è stata quella di provare a fare una tv interamente fatta dai
condomini e diffusa all’interno del condominio. Un gioco fatto da condomini
per i condomini.
Tecnicamente come
si irradia il segnale, anche se solo condominiale?
Teletorre 19 è una vera e propria tv via cavo. Il segnale si irradia
semplicemente utilizzando il circuito dell’antenna centralizzata. La traccia
per raggiungere gli alloggi partendo dalla centralina d’antenna esisteva già,
si è trattato soltanto di conneterre un generatore di segnale audiovideo
(stessa telecamera, videoregistratore vhs, dvd) con questa centralina tramite un
modulatore che ci ha fornito lo stesso antennista del condominio. I costi sono
stati estremamente limitati. Centomila lire.
Cosa e come
producete?
Tutta la produzione avviene su basi registrate. La programmazione è quotidiana
ed è in loop, copre l’intero arco delle ventiquattr’ore.
Che contenuti
veicolate?
Palinsesto rudimentale. Produciamo quotidianamente un solo programma in loop. La
maggior parte della nostra programmazione è rappresentata da film registrati in
vhs o dvd che ci vengono forniti direttamente dai condomini. Oltre ottocento
titoli di film raccolti che una commissione seleziona per le relative
trasmissioni.
Tutto in regola
con la legge?
Ho scritto alla Siae prima di cominciare. M’hanno detto che potevamo
trasmettere videocassette perchè la trasmissione è per uso familiare.
Il palinsesto da
cosa è composto?
E’ composto per quattro giorni su sei di programmazione da film forniti dagli
stessi condomini. La domenica - colpo di vita! - andiamo a prendere un film
dalla videoteca. Il settimo giorno arriva finalmente la trasmissione
autoprodotta, cioè il nostro notiziario
Com’ è
strutturato il notiziario di Teletorre 19?
Si chiama “FinestrAperta”. E’ un contenitore trasmesso dalla 21 del
mercoledì alle 21 del giovedì, così ognuno è libero di guardarlo quando gli
pare. Abbiamo individuato varie tematiche di interesse per il nostro condominio.
Trattiamo argomenti pratici della vita condominiale, per esempio se una porta
non si chiude bene o se l’ascensore mal funziona… Oppure nella rubrica
“Zoo Verticale” ci occupiamo della cura degli animali domestici del palazzo.
C’è poi un versante pedagogico, la rubrica “Il galateo di Teletorre 19”,
che si occupa della vita relazionale condominiale.
Quante persone
usufruiscono della tv?
Teoricamente possono vederla circa centosettanta persone, cioè gli abitanti di
questo palazzo. Abbiamo fatto ben due sondaggi. Nel primo di settantuno
questionari ne sono ritornati poco più della metà, e la quasi totalità di chi
ha risposto ha detto “Sì, vediamo Teletorre 19”. Quindi possiamo perlomeno
star sicuri che il 50% delle famiglie del condominio segue la nostra
programmazione. E poi c’ è il riscontro quotidiano…
E in cosa
consiste questo riscontro quotidiano, il vostro Auditel?
Quando si incontrano i condomini nell’atrio che discutono della programamzione,
come si usa dire l’ha detto la tv … Oggi da noi si dice “L’ha detto
teletorre 19!”?
Quante persone
fanno la tv?
Sulla carta venti-venticinque persone, anziani e giovani che si appassionano
alla tv lavorando insieme con rispetto e soprattutto con grande divertimento.
C’è chi usa la telecamera, chi realizza dei servizi, che gestisce delle
rubriche fisse. Ad esempio Gabriella Lorenzini presenta ricette lasciatele da
una sua vecchia zia in eredità oppure coinvolge altre signore del palazzo nel
presentare le loro ricette all’interno della rubrica “Cucina di Casa
Nostra”. Natale Milanesi presenta la rubrica “Meraviglie di una volta”,
uno spazio dedicato all’antiquariato. E poi ci sono rubriche che possono
essere considerate di interesse cittadino, come quella del signor Orsini sulla
Bologna di una volta. E poi c’è tutto il griuppo della programmazione film,
c’ è un amminsitratore che tiene dietro i conti…
A proposito di
conti… Costi della tv?
300 euro l’anno, finanziati con la buona volontà degli stessi condomini. E
poi abbiamo adottato varie forme di finanziamento come la nostra tombola o le
nostre cene, che regolarmente riprendiamo e poi trasmettiamo in tv. Teletorre 19
è una dimostrazione che anche con pochi mezzi si possono fare dei prodotti
coinvolgenti e che allo stesso tempo danno la possbilità di creare delle forme
di aggregazione. I condomini di questo stabile sono già coinvolti in una serie
di attività, quali l’autogestione per le pulizie e la manutenzione.
La tv quindi
diventa un mezzo di aggregazione?
Questa iniziativa della tv ha cementato ancora di più l’unione perchè in
fondo si tratta della nostra televisione, di una televisione di comunità.
E questa idea dello spirito di gruppo emerge davvero anche
nel corso del nostro pomeriggio trascorso in torre. Un pomeriggio in cui davvero
il tempo è sembrato fermarsi, perchè se con Teletorre 19 di televisione si
tratta, è comunque qualcosa che va aldilà dei ritmi frenetici delle esperienze
generaliste. Qui la tv la si fà per stare insieme, per crescere.
Infatti per i giovani lavorare in questa tv è una sorta di apprendistato.
Loredana, giovane conduttrice di Teletorre 19, ha inziato a collaborare con la
tv con uno spot, rigorosamente condominiale, fatto per invitare a partecipare
all’esperienza. Ci racconta l’emozione della prima registrazione e i
successivi riscontri immediati, perchè erano gli stessi vicini di casa ad
averla vista in onda qualche minuto prima!
La tv che aggrega. La tv di comunità. C’è anche la storia di una vicina di
casa che, dopo il parto avvenuto tre mesi fa e la relativa notizia diffusa su
Teletorre 19, è stata visitata da tuti i vicini di casa, che avevano ricevuto
la notizia proprio dalla tv. La loro.
Il palinsesto è appeso alla bacheca di ingresso della torre, ma è anche
visibile on line, su www.teletorre19.com, dove esperti di nuove tecnologie della
comunicazione e sociologi dei contesti urbani si interrogano su questo piccolo
miracolo di comunicazione televisiva… condominiale!
Bologna 26/01/2005 (fonte: www.altratv.tv)
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