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articolo tratto dalla cronaca nazionale di sabato 27/03/2004 |
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pag 6 e 7. Sulla colonna di sinistra l'articolo dedicato a Teletorre19.
Il quotidiano ha dedicato queste 2 pagine ad un'inchiesta di
Achille Scalabrin sulle tv di strada.
Teletorre19 Va in onda il condominio
articolo di Achille Scalabrin BOLOGNA- “Ma a foi di Teletorre ticiannofe fa paura la konkorrenza ti Silfio Berluskoni?” le ha chiesto il giornalista del secondo canale tv tedesco. “Macchè, noi siamo molto meglio delle tv di Berlusconi”, ha risposto pronta Gabriella Lorenzini, indomita pensionata bolognese. Ironia? Fino a un certo punto. In fondo, perché altrimenti 72 famiglie del civico 4 di via Tommaso Casini avrebbero deciso di farsi la loro tv? Stanche di Rai e Mediaste hanno dato vita a Teletorre19, la prima televisione italiana di condominio. Solo di condominio, oltre non si vede. In fondo che ci vuole?, ha pensato Gabriele Grandi, altro bolognese con una vita lavorativa alle spalle. Basta collegare un videoregistratore a un modulatore di frequenza e trasportare via cavo il segnale alla centralina d’antenna, e la scatola magica è tutta tua. Prima trasmissione: 10 dicembre 2001. primo programma: telecamera fissa puntata sulla tangenziale che si vede dalle finestre di questo grattacielo, zona Pilastro, periferia di Bologna. Ma questa è preistoria di Teletorre19, tv casalinga. “ci siamo fatti la tv – spiega Grandi, il deus ex machina – per due motivi: divertirci e socializzare. Se poi portiamo via un po’ di ascolto a qualcuno, va bene”. Il palinsesto è appeso alla bacheca dell’ingresso: programmazione 24 ore su 24; per cinque giorni film scelti tra le 600 videocassette messe a disposizione dai condomini e selezionate dall’apposito comitato ; il sesto giorno un film nuovo noleggiato. E il settimo, dalle 21 del giovedì alle 21 del venerdì, il telegiornale: “FinestrAperta”. Che si tira dietro 18 rubriche 18. |
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La vita di via Casini 4, scorre nei filmati autoprodotti con le telecamere digitali e che Grandi poi monta nel chiuso della camera da letto lasciata libera dalle figlie. Strade troppo buie e pericolose, depositi abusivi di amianto finiscono nel tg insieme al problema degli ascensori che non funzionano. Un ampio servizio è stato dedicato a un quesito di non facile risposta: come mettersi in salvo in caso di terremoto? E’ sempre in questo spazio che i nuovi inquilini di Torre19 vengono invitati a presentarsi agli altri condomini. Perché l’importante è partecipare. E allora se la tv ‘altrui’ è alienante, mezzo di isolamento sociale, questa vuole essere mezzo di aggregazione. |
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| La redazione di “FinsetrAperta” è formata da 8 persone, anziane come Oriano Orsi – ex capostazione con il pallino del teatro – o giovani come Michele Martelli – studente universitario con la passione della tecnologia – e Loredana Insalata – una delle presentatrici del tg di condominio. | ||||
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Una quarantina le persone, sulle 170 che abitano qui, che dedicano parte del loro tempo alla tv. Dal cameraman al tesoriere. E poi, i titolari delle rubriche. Orsi racconta la storia antica di Bologna, la moglie Gabriella Lorenzini cura “Cucina di Casa Nostra” (“presento ricette lasciatemi da una mia zia, oppure chiamo altre signore del palazzo a presentare le loro”), Natale Milanesi presenta le “Meraviglie Di Una Volta”, oggetti del tempo che fu. C’è anche il meteo, l’angolo letterario, il “Galateo di Torre”, lo “Zoo Verticale” (dedicata a tutti gli animali domestici del palazzo).
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Costo del tutto: 300 euro l’anno. Forme di finanziamento: la tombola tra condomini. Teletorre19 è diventata un piccolo caso mediatico. Le tv tedesche e francesi se ne sono occupate, la Rai le ha commissionato 10 mini filmati da trasmettere su “Racconti di Vita”. Dall’Aquila è arrivata una studentessa universitaria per studiare il fenomeno e farci la tesi di laurea. E adesso? “non ci montiamo certo la testa. – conclude Grandi – Per noi Teletorre19 resta un giochino”. In condominio.
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