Il Domani

 

articolo tratto dalla cronaca di Bologna di martedì 30/09/2003

 La legge della diciannovesima torre di Bologna: “conoscersi e fare cose insieme”

Diciotto piani si raccontano con la tv condominiale

 

articolo di Paola Frontera

 
  Piccola puntalizzazione... la Torre che vedete nella foto in realtà non è la Torre19 ma bensì la Torre18, ovvero i nostri vicini di torre. Quel signore al fianco di Cofferati invece è proprio lui: il nostro Gabriele Grandi. L'articolo in fondo a destra "A tavola in famiglia"  parla appunto del pranzo di Cofferati a casa Gabriele.  

Che non sia un condominio “normale” lo capisci mentre aspetti l’ascensore: in bacheca c’è un volantino con il programma del giorno di “Teletorre19”. Il film novità della serata è “prova a prendermi”, poi parte “Ferie d’agosto”. Ma lo vedranno solo le 72 famiglie che abitano i 18 piani della diciannovesima torre costruita a Bologna, in ordine di tempo, cominciando dalle “mamme” Asinelli e Garisenda. Siamo al Pilastro, in via Casini, civico 4.

 

 

 

Qui il palazzo più attivo della città, dopo la palestra, la sala da biliardo e la biblioteca (ogni abitante mette a disposizione una manciata di libri che si possono prendere in prestito), esclusivamente condomini, si è inventato anche una televisione. Il sistema è semplice: le trasmissioni partono al piano terra e stanno chiuse in una “scatola” piena di cavi dimessa da una tv locale e regalata ai condomini di via Casini. C’è un videoregistratore che manda immagini e suoni su un canale a circuito chiuso sul quale possono sintonizzarsi solo le famiglie della Torre19, “Ognuna di loro ha messo a disposizione una serie di film in cassetta – spiega Gabriele Grandi, inventore della tv insieme a un gruppo di condomini – che proiettiamo di volta in volta, compresa qualche novità che noleggiamo”. 

 

 

Il giovedì va in onda “FinestrAperta”, il telegiornale di condominio: l’intervista a un nuovo vicino di casa, le novità della settimana, le iniziative di circoli e parrocchie e qualche altro fatto di rilevanza “nazionale”, ovvero di Bologna. Teletorre19 dispone di più di 600 titoli di film e si prepara anche al grande “salto”: dal 9 novembre, salvo sorprese, Teletorre19 sarà ospite fisso di un nuovo programma di RaiTre specializzato nel sociale.Gli operatori hanno a disposizione 3 o 4 videocamere amatoriali e ci sono pure le annunciatrici. Il gruppo di lavoro è composto da sette-otto persone e la parola d’ordine è una sola: mai soli, sempre in compagnia, per conoscersi, socializzare, in una realtà in cui si sta sempre più chiusi tra quattro mura. La torre numero 19 no, qui è diverso. E lo spiegano, i condomini, a un sorpreso Sergio Cofferati che nel tour del Pilastro non può esimersi dall’ammirare le risorse del palazzo più attivo della città. Dove anche la manutenzione del giardino condominiale si fa in autogestione, ci si organizza a turno: “E’ un sistema che ci ha permesso di conoscerci, aiutarci se abbiamo bisogno di una mano, di ritrovarci la sera a tavola. Non che di problemi non ne abbiamo, ci promettono da vent’anni di tirare giù quelle due case diroccate piene di animali… Ma almeno qui sembra di essere in paese”.

 

 

articolo tratto dalla cronaca di Bologna del 23/7/2006

Quel terribile 4 gennaio

 

      

 

articolo di Silvestro Ramunno

[...] Un impegno che è andato scemando delegando il Circolo Arci La Fattoria e il Quartiere San Donato che mette a disposizione quel tanto di risorse che gli consentono i propri budget. E a darsi da fare per tenere viva l’anima del quartiere,  che oggi è messa alla prova dal fenomeno dell’immigrazione, un gruppo di residenti che non ha mai mollato da quel luglio del ‘66, mese di inaugurazione dei nuovi insediamenti. Ci sono problemi, ma non in maniera maggiore rispetto ad altre zone della città, dicono. Ci sono scale off limits di fianco a palazzi dove si è sviluppato un grande senso di socialità. Un esempio? Teletorre 19, la prima tv condominiale  italiana nata dall’impegno dei residenti di una delle torri della zona. È nata quasi per scherzo, per la curiosità tecnologica di uno dei condomini, Gabriele Grandi. Era il 2001 quando iniziarono le prove tecniche e oggi Teletorre continua a trasmettere film, spettacoli, notiziari autoprodotti, reportage sugli avvenimenti del quartiere e inchieste. L’ultima? Riguarda l’inceneritore del Frullo, che sta a poche centinaia di metri. Un piccolo reportage sui problemi creati dalle polveri che escono dagli inceneritori.

 

 

 

articolo tratto dalla cronaca di Bologna del 23/7/2007

La legge della diciannovesima torre di Bologna: “conoscersi e fare cose insieme”

Le Due Torri le più citate nel web made in Italy

 

articolo di Vanni J Balestra

[…]La vita invisibile è il web .Dove Bologna c ' è, è viva, e presente . La più tipica delle operazioni virtuali, la ricerca su Google, svela che non c'è una città i n Italia, dopo Roma e Milano, che accumuli tante voci […] Più di Firenze, Venezia e Napoli .

[…] Un grado in più di autogestione virtuale e troviamo gli 8500 filmati di Youtube dedicati a Bologna .Impazzano le riprese amatoriali delle prestazioni calcistiche e dei concerti rock . A suo modo, e uno spaccato di vita nella città delle torri . Ma. del broadcasting c'è anche la sfera glocal : la telestreet Orfeo Tv (un altro primato) e la televisione condominiale Teletorre 19 (primato presunto e poi ritirato: spettava a un certo Berlusconi Silvio). A proposito, il web testimonia (e consente) una bella intesa di condominio ,per per non dire d' appartamento. […]