Quando giungono le televisioni è sempre una grande emozione.  Soprattutto per noi di Teletorre19, perchè  rappresenta anche una ghiotta opportunità  per imparare piccoli trucchi del mestiere  e per rifarsi gli occhi davanti a mezzi tecnici impressionanti. Telecamere professionali che sono 10 volte più grandi di quella di teletorre19, mega alimentatori, super obiettivi, microfoni ad alta fedeltà... Insomma, la metà già basterebbe per farci entrare in crisi. Fortunatamante a Teletorre19 abbiamo imparato a fare del minimalismo la nostra più grande virtù.

 

Ma i giornalisti che visitano Teletorre19, cosa si aspettano?

Abituati ad una televisione di mezzi tecnologici all'avanguardia faticano ad immaginarsi una televisione così semplice ed essenziale.

Si meravigliano quando capiscono che il nostro studio televisivo è in realtà una semplicissima saletta condominiale ricolma di libri. Si stupiscono quando scoprono che il megastrumento che ci consente di diffondere il segnale della nostra geniale televisione condominiale è in realtà un semplice modulatore normalmente in commercio per pochi euro.

Sul montaggio poi si aspettano sale tecnologiche ed apparati tecnici all'avanguardia...  ed invece? Si, ormai lo avete capito, i mezzi di Teletorre19 sono strumenti semplicissimi, normalmente usati da un qualsiasi videoamatore.

Anche Lucio Boattini è rimasto particolarmente stupito quando ha scoperto che per i montaggi non usavamo un televisore ma bensì il mini schermo della nostra telecamera. Ma in realtà lo stupore di Boattini  non si è affatto tramutato in delusione, anzi credo che abbia apprezzato i nostri sforzi, soprattutto dopo aver visto i mezzi a nostra disposizione.

 

Comunque, diciamo la verità, forse quelli che si stupiscono di più siamo noi. Pensando ai frenetici ritmi televisivi ci aspettavamo tecnici e giornalisti urlanti e sclerotici ed invece... Sorpesa! Eccoti un giornalista come Lucio Boattini che ti ascolta, ti mette a tuo agio e discute con te sulla realizzazione del servizio.

Il cameraman? Un ragazzo rilassato, sicuro di se e cordiale.

Insomma, ancora una volta troviamo professionisti che usano la simpatia come unico biglietto da visita.

 

Ed i frenetici ritmi televisivi? Forse è il caso di uscire dallo stereotipo che vuole la televisione come la parte più scema e nevrotica dei media!

I professionisti, come i ragazzi della RAI, lavorano con calma. Per realizzare un servizio di 10 muniti hanno passato un'intera giornata in nostra compagnia. Tanto? In un primo momento viene da chiederselo, ma poi rifletti e capisci che quello, e solo quello, è il tempo necessario per calarsi nella realtà, rubare sensazioni, vivere momenti e quindi in una parola vivere all'interno di ciò che si sta per descrivere.

Il lavoro di sintesi è un lavoro faticoso ed impegnativo, e loro giustamente si prendono il tempo necessario.

 

 

Ora però facciamo passiamo alla cronaca di questa ennesima giornata particolare.

Verso le 10 della mattina arriva Boattini con il suo cameraman e dopo un breve colloquio si decide di riprendere una improvvisata riunione di redazione. Il tecnico delle riprese si abbassa al livello del tavolo per riprendere la riunione con tutti i suoi partecipanti.

Boattini vorrebbe poter riprendere le telecamere di Teletorre19 mentre sono in azione. Ecco allora che viene inviato all'esterno Massimiliano Martelli per realizzare il servizio sul rifacimento di una struttura condominiale. Il cameraman riprende passo passo i movimenti di Massimiliano e ci regala un'inquadratura stupenda. Girando velocemente intorno ad un suo primo piano lo sfondo si sfuoca e  l'attenzione si focalizza sulla telecamera di Teletorre19 e sullo sguardo attento di Massimiliano.

Poi ripresa nella ripresa. Il cameraman RAI filma Massimilano mentre filma i lavori. E' un'emozione nuova, soprattutto per il muratore che quel giorno di sarebbe aspettato di tutto tranne di essere ripreso da due telecamere incrociate.

 

Si ritorna nello studio per registrare la conduzione del nostro notiziario. Il tecnico ed il giornalista si divertono a mettere in po' in difficoltà la nostra Loredana. Per giocare, ma soprattutto per metterla a suo agio. Perchè una cosa è registrare su Teletorre19, un'altra è registrare davanti ad una telecamera che ti "sparerà" sulla televisione nazionale.

 

Mentre la redazione di Teletorre19 si rimette in moto il cameraman la spia rubando anche diversi momenti simpatici e divertenti.

 

Si passa quindi alla registrazione delle nostre rubriche. Riflettori puntati su Oriano Orsi e Gabriella Lorenzini. Per C'era una volta Bologna Oriano parla di antiche carte da gioco. Nell'occasione viene anche mostrato l'effetto che ci consente di sostituire lo sfondo azzurro con un'immagine prestabilita. 

Per la "Cucina di Casa Nostra" casa Orsi ospita le telecamere RAI che registrano tutta la ricetta della signora Lorenzini.

 

Nel pomeriggio si passa all'aspetto tecnico. Breve visita al modulatore e quindi su all'appartamento di Grandi per il montaggio finale. Ultime interviste ed alle 17 giunge il momento dei saluti. Finisce quindi una giornata che ancora una volta ci ha dato l'opportunità di assaggiare l'atmosfera della "vera" televisione.

Conosciamo qualche altro trucco del mestiere e qualche altra efficace inquadratura.

Come al solito torniamo ai nostri appartamenti impazienti di vedere il servizio finito.

 

 

 

 
 

La redazione nella sua improvvisata riunione.

  

     

Il cameraman

  

Ripresa esterna con Massimiliano Martelli

  

 

     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

La mostruosa telecamera RAI

 

 

     
 

Alimentatori? Memorie? Trasmettitori radio? Cosa saranno questi pesanti oggetti che il cameraman tiene nello zaino?

 

     
 

     
 

La conduzione

 

     
 

     
 

La rilassatezza del cameraman

 

     
 

     

Ecco anche Lucio Boattini, sulla sinistra, mentre assiste alla ripresa della puntata di Oriano Orsi.

  

Oriano ripreso dalla telecamera RAI

 

Primo piano per il cameraman