La Repubblica

articoli tratti dalla cronaca di Bologna di giovedì 27/06/2002

 
 
 

Il testo di questi articoli è stato riportato qui sotto.

Nota - Da questa immagine è stato cancellato il nome della nostra via perchè in precedenza alcuni condomini non erano favorevoli all'idea di renderla pubblica.

 

 

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L’esperienza del palazzo di via Casini al Pilastro

“Da noi la Tv di caseggiato funziona già da sei mesi”

Assemblee, un tg e anche il film

articolo di  Jenner Meletti

 “Signore e signori, buonasera. Il nostro telegiornale, Finestraperta, apre oggi con una notizia importante: è arrivata la ditta di autospurgo ed ecco cosa ha trovato megli scarichi e nelle cabalette del nostro palazzone. Cose che mai avrebbero dovuto essere lì”.

Musichetta, e il tg continua, con un servizio (dodici minuti, qui non c’è fretta) sulla festa di saluto all’estate. “Eccoci qua, nel nostro giardino. Una grande tavolata, una splendida grigliata, peccato ci fosse tanto caldo ma ci siamo divertiti. L’importante è stare in compagnia”. Chi si perde l’inizio non ha problemi. Il telegiornale che inizia alle 21 del mercoledì viene replicato fino alle 21 del giovedì. “Così ognuno è libero di guardarlo quando gli pare”. Gabriele Grandi, 65 anni è una di quelle persone che se stanno ferme un giorno stanno male. E così – dopo essere stato presidente del circolo la Fattoria e direttore di una radio – ha inventato Teletorre, la televisione del grattacielo di via Casini, nel cuore del Pilastro: 72 appartamenti collegati, duecento gli utenti. “E noi – dice subito, alludendo all’iniziativa di Bonaga e compagnia in via Orfeo – abbiamo iniziato il 14 dicembre del 2001”.

Un videoregistratore collegato alla centralina dell’antenna, una telecamera che può essere fissa – quando ci sono le assemblee di condominio – o mobile. “L’idea mi era venuta qualche anno fa, quando sui giornali lessi di quella coppia che tornata dall’Egitto guardava un filmino sul viaggio e  non c’erano solo le Piramidi. Tutto il condominio partecipò alle loro effusioni. Io ho pensato: ma allora è possibile fare una televisione che si veda in tutti gli appartamenti. Ho provato a collegare un videoregistratore ed era fatta”.

Ci vuole una premessa, per capire il mezzo miracolo di un condominio dove chi arriva si “presenta” in televisione e dove quasi tutti si conoscono per nome e cognome. “Colpa della rana”, come si dice in bolognese. La “rana” è quella che si può definire dignitosa povertà. Tutti noi abbiamo comprato l’appartamento fra il ’78 e l’80. Soldi in prestito, mutuo e così via. E allora arriva la “rana” che non ti permette altre spese. In assemblea, decidiamo: teniamo noi l’amministrazione, facciamo la manutenzione e le pulizie. E allora, mentre lavi un pavimento o rastrelli il prato, conosci glia ltri e diventi amico. Insomma, il nostro, più che un condominio, è diventato una comunità”.

Tutto in regola, con la legge. “Ho scritto alla Siae, prima di cominciare. “Posso trasmettere videocassette?”. Hanno detto si, perché la trasmissione è “familiare”. E allora abbiamo chiesto le cassette a chi le aveva in casa e abbiamo un elenco di 600 film. Una volta al mese un comitato decide la programmazione. Una volta alla settimana, anche un film recente, a noleggio. L’ultimo è stato “Il sarto di Panama”. Ma le trasmissioni più seguite sono quelle che parlano di noi. Abbiamo tante rubriche, come quella che si chiama “lo zoo verticale”, con interviste a chi possiede animali nei 18 piani del nostro palazzo. Come si alleva un cane? Cosa mangia un canarino? Notizie utili, poi sulla manutenzione. Se ci sono novità sugli ascensori, ecco il filmato che spiega tutto. Siamo tutti interessati alle cose del mondo. Ma per sentirci non solo vicini, ma anche amici, con chi abita sotto lo stesso tetto, canale 36. Ed ecco Teletorre”.

 

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Ma ci sono anche rubriche sul modernariato

e parodie di favole come Biancaneve

E Quark si chiama

C’era Bologna”

Teletorre19 non ha (quasi) nulla da invidiare alle grandi televisioni. Ha anche un programma scientifico, un “Quark” alla bolognese: si chiama “C’era Bologna” e va in onda quando è pronto. Conduttore e autore è il signor Oriano Orsi, che sa tutto sui villanoviani, gli etruschi e i romani passati da queste parti. Dopo aver letto i suoi tanti libri, il signor Orsi si mette davanti alla telecamera e racconta. Altra rubrica di forte interesse è “Meraviglie di una volta”, con il signor Natale Milanesi, appassionato di modernariato. Mostra pianole a banda perforata, grammofoni a tromba e spiega come funzionano. Le trasmissioni in diretta partono invece da quello che viene chiamato “il corsello” ed è un lungo corridoio usato anche come sale per le assemblee di condominio. Ma qui vengono fatte anche recite, come “Biancaneve e i sette nani” – una parodia della favola – ovviamente trasmessa anche in tv.

“Il nostro è un condominio speciale e la prova è questa: ci sono ragazze e ragazzi nati e cresciuti qui, che poi si sono sposati e hanno trovato casa altrove. Appena si libera un appartamento, cercano di tornare, e alcuni ci sono riusciti. Vuol dire che qui si sono trovati bene”. Gabriele Grandi, ex dipendente della Zanichelli, ha sempre avuto un debole per la comunicazione. Per otto anni ha lavorato – “senza prendere un soldo, ma ho la passione per le imprese che non rendono un euro, come questa tv” – a una radio che si chiamava Oasi, al circolo Leopardi. “Ho fatto tre o quattro mila ore di diretta. Poi sono arrivati giovanotti della Sinistra giovanile, hanno detto che volevano cambiare e mi hanno fatto capire che non servivo più. Senza nemmeno un grazie”.