luglio 2005 

 
 

 La storia

“Amici si diventa: cene, prestiti e tv" 

 

articolo di  Valentina Melis

 
... A ogni regione la sua specialità, e il condominio di via Casini 4 a Bologna, nel quartiere Pilastro, ha salutato la primavera con un buffet a base di 10mila tortellini. A cementare i rapporti di vicinato tra queste 72 famiglie con 27 anni di vita comune alle spalle c'è la televisione condominiale "Teletorre19", ideata da Gabriele Grandi, pensionato. una vera e propria tv via cavo, che usa il circuito dell'antenna centralizzata, e trasmette "in diretta" anche le assemblee. In molti tengono una rubrica, come Natale Milanesi, 70 anni, che illustra i suoi cimeli di collezionista: calendarietti d'epoca, il più antico del 1783. "abito qui con la mia moglie dal 1978 - racconta - e ci siamo sempre autogestiti, con squadre per pulire gli spazi comuni e fare i lavori di manutenzione". A chi gli chiede come siano i rapporti con i vicini risponde stupito: "Buoni. Abbiamo organizzato anche gite tutti insieme, l'ultima, con un barcone, sul delta del Po". ...

 

 

2 novembre 2006

Storie di ordinaria programmazione

La tv della porta accanto

Tutto il condominio coinvolto nella rete. E l' Auditel fa il pieno

 

articolo di  Giampaolo Colletti

Gabriella sta per andare in onda. Presenta una nuova ricetta. Set di registrazione, la sua cucina di casa. Oroano si dirige in un gabbiotto di sei metri per due, allestito con croma key. Da lì racconterà un aneddoto sulla storia di Bologna. Natale ripassa la scaletta, anche per questa puntata si occuperà di un oggetto di antiquriato. NelI'atrio si incontra Michele, l'amministratore che segue i conti, (nota di teletorre19, in realtà l'amministratore si chiama Sergio), come un vero direttore di produzione. E poi ci sono gli altri condomini, quelli della cornrnissione che sceglie la programmazione dei film.

Storia di ordinaria programmazione per una teJevisione del tutto straordinaria. Bologna, quartiere San Donato, rione Pilastro. Qui in uno dei quattro grattacieli di diciotto piani costruiti intorno alla metà degli anni 70 è nato un piccolo miracolo di creatività domestica. Una televisione, la prima tv di condominio. II debutto è datato 10 dicembre 2001 con un programma realizzato con telecamera fissa sulla tangenziale. Un esperimento di quello che a breve sarebbe diventato un piccolo laboratorio di televisione domestica, una tv fatta dai vicini di casa.

Teletorre 19 trasmette via cavo. Tecnicamente il  segnale si irradia utilizzando il circuito dell'antenna centralizzata. "La traccia per raggiungere gli alloggi partendo dalla centralina d'antenna esisteva già, si è trattato solo di connettere un generatore di segnale audiovideo tramite un modulatore che ci ha fornito lo stesso antennista del condominio. I costi sono stati estremamente limitati", afferma con orgoglio Gabriele Grandi, sessantacinquenne pensionato, inquilino dello stabile e ideatore di questa prima tv di condominio italiana. La vita di questo condominio si rispecchia nella programmazione di Teletorrel9, realizzata con filmati fatti con telecamere amatoriali e poi montati in casa.

Budget iniziale limitato e grande partecipazione. Almeno per ciò che riguarda le 72 famiglie, target mirato del progetto. D'altronde lo share qui tocca vette da tv generalista degli anni Settanta. L'audiience però è esigente  e la programmazione è scelta democraticamente da una commissione. E l'indice di gradimento lo si riscontra davvero col contatto porta a porta. "Il nostro Auditel è quotidiano, lo misuriamo quando incontriamo i condomini nell'atrio che discutono della programmazione", afferma Grandi.

In effetti in questo condominio la tv la si fa per stare insieme. Confeziona il prodotto un team affiatato. E' trasversale. Giovani e anziani. C'è chi usa la telecamera, chi monta i servizi, chi gestisce le rubriche. Tutte autoprodotte. Con costi contenuti, come direbbero i network tv. "Trecento euro l'anno, finanziato con la buona volontà degli stessi condomini. Abbiamo anche adottato varie forme di finanziamento come la nostra tombolata o le cene che riprendiamo e poi trasmettiamo in tv", conferma Grandi.

Per i giovani lavorare in questa tv è una sorta di apprendistato. Loredana descrive l'emozione della prima registrazione e i successivi riscontri immediati, perchè "erano gli stessi vicini dl casa ad avermi visto in onda qualche minuto prima!" racconta entusiasta.

E la tv aggrega. C'è anche la storia di una vicina di casa che, dopo il parto e la relativa notizia diffusa su Teletorre 19, è stata visitata dal vicinato. Tutti avevano appreso la lieta novella dal piccolo schermo.

Il palinsesto è quotidiano ed è in loop. Copre I'intero arco della giornata. La maggior parte della programmazione è rappresentata da film registrati in vhs o dvd che vengono forniti direttamente dai condomini, "Tutti trasmessi in piena regola -sottolinea Grandi- ho scritto alla SIAE prima di cominciare. Mi hanno detto che potevamo trasmettere videocassette perchè per uso familiare».

La programmazione non rischia di essere monotona. Ci si occupa della cura degli animali domestici. C'è la rubrica sul galateo condominiale. E ancora quella sul regolamento e sui conti del palazzo, senza dimenticare il notiziario di Tele'torre19, punta di diamante della programmazione. Si chiama «FinestrAperta»: "Ci occupiamo di argomenti pratici della vita condominiale, per esempio se una porta non si chiude bene o se l'ascensore funziona male", ci spiega Loredana,conduttrice. ll palinsesto è anche visibile on-line su www.teletorre19.com. Per i telespettatori è anche appeso alla bacheca di ingresso del palazzo: la guida tv più pratica per la tv della porta accanto.