servizio di Reinhold Jaretzky

riprese di Massimo Belluzzo

montaggio di Jakob Wehrmann

 

Il servizio realizzato dal giornalista tedesco riguardava il tema delle "piccole televisioni italiane". L'attenzione è stata focalizzata principalmente su tre televisioni, simili ma anche fondalmente differenti tra di loro: OrfeoTV, Teletorre19 e AtlantideTV.

 

Il servizio è andato in onda sul secondo canale tedesco ZDF, sul canale satellitare tedesco 3sat ed è stato successivamente acquistato anche dalla emittente satellitare francese Arte. E' appunto da questo canale satellitare che siamo stati in grado di vedere e quindi registrare il servizio televisivo che  era stato realizzato qui alla Torre19.

Sapere che in Germania e Francia ci sia qualcuno interessato alla nostra esperienza ci da ovviamente tantissima soddisfazione. 

 

 

Riassunto del servizio

 

Il servizio si apre con una bella inquadratura di Bologna, presumibilmente "rubata" da qualche abitazione nei pressi di via Orfeo. E' infatti con TV Orfeo che si apre questo servizio televisivo. Si apre una saracinesca e i "colleghi" di OrfeoTV ci mostrano le loro apparecchiature. Assolutamente invidiabili. Computer ed una console di montaggio professionale. Purtroppo noi di Teletorre19 ce la dobbiamo cavare con molto meno.

Dopo pochi minuti ecco la parte dedicata a Teletorre19. Una breve inquadratura della nostra Torre e poi subito all'interno della saletta per mostrare una breve riunione degli attivisti di Teletorre19. Su questa parte il giornalista tedesco si era soffermate molto. Erano state colte diverse interviste ma purtroppo questo materiale non è stato poi utilizzato in fase di montaggio.

Dopo pochi secondi siamo infatti in compagnia di Gabriele Grandi davanti al modulatore che ci consente di diffondere il segnale di Teletorre19 in tutti gli appartamenti del Pilastro.

Si passa direttamente in casa Grandi. Attraverso le interviste a Gabriele Grandi viene spiegato come viene effettuato il montaggio, da dove provengono i film trasmessi, e vengono anche illustrate due rubriche di FinestrAperta.

Gabriele dirà che la nostra televisione è la realizzazione di un'utopia. Con queste incoraggianti paroli si chiude la parentesi dedicata alla nostra televisione.

 

 L'immagine di chiusura del servizio

 

Le telecamere si spostano da Bologna per andare a Gubbio. Qui ha sede l'emittente satellitare di Atlantite Tv, una tv che raccoglie molto del suo materiale tra le piccole emittenti di Telestreet. Viene intervistato l'ideatore di Atlantide TV, Jacopo Fo, figlio del premio Nobel Dario Fo.

Il servizio si conclude quindi con un'immagine di Berlusconi. Il messaggio evidentemente è del tipo: "riusciranno le piccole televisioni a rubare lo strapotere mediatico al presidente del Consiglio?". Noi in realtà la Tv la facciamo per divertimento e non per politica...

 

febbraio 2004

 

Sintesi in tedesco

Sul sito del canale satellitare tedesco 3sat abbiamo trovato la sintesi di questo servizio. Dedicato a chi conosce il tedesco o a tutti coloro che volessero allargare i propri orizzonti culturali...

 

http://www.3sat.de

 

Fernseh-Piraten

Wie italienische Untergrundmedien gegen Berlusconi senden

 

Fernsehen hausgemacht

Aber der Verdruss an Berlusconis Medienmonopol hat noch ganz andere Formen des Fernsehmachens hervorgebracht. Das Hochhaus Nr. 19 in Bolognas Peripherie ist eine Art Bollwerk gegen das Fernseheinheitsprogramm des Medienzars. Die rund 170 Bewohner fassten vor zwei Jahren einen aufsehenerregenden Beschluss: Sie machen sich ihr Fernsehen selbst. Ihr Sender Torre Dicianove ist zu einer Institution ihres Alltags geworden. In der Redaktionssitzung der Hausgemeinschaft sind Pensionäre, Schüler, Studenten. Es gibt viel zu tun - gesendet wird nämlich Tag für Tag 24 Stunden lang. Und das geht so: Jeden Abend um 21 Uhr legt Gabriele Grandi eine frisch geschnittene VHS Kassette ins Abspielgerät. Per Hauskabel sind nun alle Wohnungen auf Empfang. Der Trick: Ist die Kassette nach circa drei Stunden am Ende, spult sie automatisch auf Anfang und beginnt von Neuem.

"Wenn wir am Abend um 9.00 Uhr unser Programm zusammen mit einem interessanten Film zeigen, den das offizielle oder private Fernsehen nie zeigen würde, dann freuen wir uns, dass wir Berlusconi und seinen Sendern Zuschauer wegnehmen", erklärt Gabriele Grandi von Teletorre 19 Bologna. "Wir haben Untersuchungen gemacht und festgestellt, dass die Hälfte der Hausbewohner, das sind circa 100 Personen, unser Programm regelmäßig sehen." Grandi ist der Gründer des Fernsehsenders Teletorre 19, ein pensionierter Verlagsangestellter, leidenschaftlicher Bastler und bekennender Linker. Das ehemalige Schlafzimmer seiner Töchter hat er zu seinem Studio gemacht. Hier wird das Programm geschnitten und vertont.

Es gibt Nachrichten aus der Stadt, aus dem Viertel, aus dem Haus, aus den 18 Stockwerken. Es gibt Interviews und Gespräche, politische Berichte über Proteste wie den Girotondo, den Protestreigen der Opposition, eine Rubrik über die Geschichte der Stadt. Und es gibt täglich einen Spielfilm, zur Verfügung gestellt von den Hausbewohnern oder ausgeliehen aus der Videothek. Über die Auswahl entscheidet eine eigene höchst anspruchsvolle Filmkommission. "Was wir machen", so Grandi, "das ist die Verwirklichung einer kleinen Utopie, ein Modell dafür, wie gutes Leben aussehen könnte."

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Metropolis il programma di Arte su cui è andato in onda il servizio riguardante le piccole televisioni

 

 

 

Il servizio si apre con una splendida di veduta di Bologna.

 

 

 

Intervista a Ciro D'Aniello. Componente di OrfeoTV.

 

 

 

Apparecchiature apparentemente profes-sionali per Orfeo TV.

 

 

 

Riunione tra gli attivisti di Teletorre19.

 

 

 

Gabriele Grandi spiega in breve il funzio-namento tecnico della nostra televisione condominiale.

 

 

 

L'Intervista a Gabriele.

 

 

 

Gabriele ripreso nella sua camera - studio di montaggio.

 

 

 

 

E' stato scelto un modo bellissimo per illustrare alcune rubriche di FinestrAperta. E' stato inquadrato lo schermo della telecamera mentre riproduceva la sigla. Un'inquadratura simpatica, efficace e anche molto originale.

 

 

 

Jacopo Fo, intervistato su Atlantide TV